8 Marzo 2026
Ci sono immagini capaci di rompere con forza gli schemi di un’agricoltura ancora troppo spesso declinata al maschile. Una di queste è la figura di Nicole Ferrari, 28 anni e una determinazione d’acciaio, mentre guida con disinvoltura giganti da centinaia di cavalli nelle pianure tra Bologna e Ferrara. Nicole non è solo una "mosca bianca" nel settore, è il simbolo di una passione nata quasi per scherzo e trasformatasi in una scelta di vita accompagnata dalla passione.
Tutto è iniziato per una necessità aziendale: serviva qualcuno che guidasse il trattore per sarchiare le colture della Società Agricola Contuga di Parolini, una realtà imponente che oggi conta 650 ettari coltivati a grano, mais e soia nel ferrarese. Nicole, che fino a quel momento non aveva mai sfiorato il volante di un trattore, ha accettato la sfida senza esitazioni. "Guidavo l’auto e pensavo che manovrare un trattore fosse altrettanto semplice, ma la realtà è stata ben diversa", racconta oggi ricordando quegli inizi. "Il trattore è un impegno costante; non puoi mai distrarti, devi essere sempre presente e pensare a ogni singola operazione".
In questo percorso di crescita, una figura fondamentale è stata quella del padre Germano. È stato lui a trasmetterle non solo i rudimenti del mestiere, ma quella sensibilità necessaria per "sentire" la macchina e il terreno. Germano le è sempre stato accanto, insegnandole tutto ciò che occorreva sapere per passare, nel giro di pochi anni, dalle sarchiature alle lavorazioni più impegnative con i mezzi cingolati.
Oggi Nicole gestisce le lavorazioni dell'azienda — di proprietà del concessionario McCormick Filippo Dal Buono — coordinando l'attività insieme ad altri tre dipendenti. Al suo fianco, una flotta di "rossi" McCormick che rappresenta il vertice della tecnologia agricola attuale. La scuderia è pensata per ogni esigenza: dalla potenza del grande X8.680 VT-Drive, ideale per le operazioni più gravose, alla versatilità dell'X6.440 VT-Drive, fino all'ultimo arrivato, un X6.415 P6-Drive da 150 HP con trasmissione Powershift.
"Sono macchine molto diverse l’una dall’altra e passare dall'una all'altra richiede esperienza e flessibilità", spiega Nicole. "Con il tempo ci si prende la mano, si impara, e tutto diventa più fluido, anche se l'attenzione deve rimanere massima: quando sei in campo devi coordinare mille variabili contemporaneamente". Un aiuto fondamentale arriva dal comfort dei moderni McCormick. Le cabine climatizzate permettono di non soffrire mai il caldo o il freddo estremo, mentre le trasmissioni a variazione continua sollevano l'operatore dal pensiero del cambio marcia, permettendo di concentrarsi totalmente sulla qualità del lavoro.
Il lavoro di Nicole non finisce con il raccolto. Durante i mesi invernali, l'attività si sposta in officina per la manutenzione dei mezzi, un momento cruciale per garantire che ogni mezzo sia pienamente efficiente e pronto a tornare in campo con la massima produttività.
Nonostante sia un ambiente dove le donne sono ancora poche e dove bisogna fare i conti con sguardi scettici o con chi fatica a relazionarsi con una figura femminile per timore del confronto, Nicole va avanti per la sua strada. "Alle ragazze consiglio di buttarsi e provare: noi possiamo essere persino migliori degli uomini". Per lei, la libertà di lavorare da sola in mezzo alla natura con il proprio trattore non ha prezzo: "È un lavoro che richiede sacrificio, ma in questo momento non c’è nient'altro che vorrei fare".