12 Marzo 2026
L’azienda, con un estensione di 40 ettari di proprietà e altri 100 ettari in affitto, viene gestita da Gianfranco Fioravanti insieme a tre operai. L’obiettivo è chiaro: produrre foraggi di alta qualità, base indispensabile per ottenere latte di qualità e mantenere una buona produttività della mandria.
Per sostenere questo modello produttivo servono organizzazione e un parco macchine all’altezza. In azienda sono presenti una decina di trattori e un set completo di attrezzature per le lavorazioni del terreno e la fienagione.
“Oggi le attrezzature sono sempre più grandi – spiega Gianfranco – soprattutto per chi, come noi, si occupa di fienagione e deve concludere rapidamente le operazioni quando ci sono le condizioni ottimali. Per questo è fondamentale avere trattori con il giusto rapporto peso/potenza”.
Dopo una brutta esperienza con un trattore da 240 CV, impiegato nei lavori più gravosi, la famiglia Fioravanti ha deciso di cambiare marchio e di rivolgersi a McCormick tramite la concessionaria Zetatrack.
“Conoscevamo già il concessionario, quindi non abbiamo avuto difficoltà a scegliere un McCormick X8 VT-Drive”, racconta Gianfranco, affiancato dal figlio Fabiano.
Questo ha permesso all’azienda di gestire con molta più flessibilità le attrezzature: dalle lavorazioni del terreno al carro spandiletame a 3 assi, fino alla combinazione posteriore e anteriore di falciacondizionatrici per lo sfalcio dei foraggi.
“Con l’X8 riusciamo a lavorare molto più velocemente e per la nostra azienda questo è un aspetto fondamentale”, sottolinea Gianfranco. Il trattore viene usato tutto l’anno, dallo spandimento dei liquami, alla lavorazione dei terreni fino alla fienagione e nelle lavorazioni principali. Nonostante il peso importante, lavorando su terreno asciutto si rispettano perfettamente le colture.
A quattro anni dall’ingresso in azienda, l’X8 VT-Drive non ha mai dato seri problemi e il bilancio è decisamente positivo, tanto che i Fioravanti hanno già programmato la sostituzione con il modello nuovo, di prossima uscita. “La nuova versione ha caratteristiche simili, ma con alcuni aggiornamenti tecnologici che la renderanno ancora più adatta alle nostre esigenze”, aggiunge Gianfranco.
Guardando al futuro, il titolare non nasconde qualche preoccupazione. “Oggi, per restare sul mercato, bisognerebbe investire molto nelle nuove tecnologie automatizzate, soprattutto in stalla, ma al momento i ricavi non ci permettono di fare questi passi”. Il tema della manodopera resta centrale: finché sarà possibile trovare personale qualificato, il modello organizzativo dell’azienda potrà reggere. “Se la situazione dovesse cambiare – conclude Gianfranco – saranno i miei figli Federico e Fabiano a dover decidere quale strada intraprendere per il futuro dell’azienda”.